La peculiarità istopatologica nella sclerosi a placche è la placca di demielinizzazione. La macchia di demielinizzazione inizia spesso da una vena, fatto che suggerisce la particolare rilevanza del flusso di sangue nell’ambito di questa malattia.
I gusci di mielina in essere nel sistema nervoso centrale (al quale appartengono
il cervello il midollo spinale) vengono costituiti mediante l’avvolgimento
attorno agli assoni, dei prolungamenti delle cellule chiamate oligodendrociti.
Pertanto, il guscio di mielina è parte integrante di certe cellule, e
non un semplice materiale depositato attorno agli assoni.
Nelle placche di demielinizzazione mature viene accertata la presenza degli
assoni neuronali indenni e della gliosi, è cioè tessuto cicatriziale.
Nelle placche di demielinizzazione che si trovano in corso di costituzione viene
accertata la disintegrazione dei gusci di mielina, la sparizione delle oligodendrociti
e discrete lesioni assoniche, mentre gli avanzi dei gusci di mielina vengono
incorporati nei fagociti.
Il fatto che nella placca matura non ci sono più lesioni degli assoni
mostra che gli stessi si rigenerano, ritornando alla lori forma normale. Quindi,
c’è la tendenza di ricostruzione nella placca di demielinizzazione.
Allo stesso tempo i neuroni sono quelli che secernono, durante la vita intrauterina,
un fattore chiamato GGF cioè glial growth factor (il fattore di crescita
gliale). Il fattore di crescita gliale GGF, è un fattore regolante la
crescita e la differenziazione delle gliociti durante lo sviluppo embrionario
del sistema nervoso, quindi nella tappa di feto intrauterino.
Però, è stato accertato che durante la guarigione delle varie
lesioni cerebrali è presente anche il GGF nel tessuto cerebrale. Questo
è una prova del fatto, che le oligodendrociti possono rigenerarsi all’adulto.
Se nella placca di demielinizzazione il neurone si rifà ed è lo
stesso che secerne il GGF, allora possiamo credere che anche gli oligodendrociti
si rifano e, beninteso, allo stesso tempo con gli stessi anche i gusci di mielina.
Secondo alcuni autori (Feigin e Popoff) i fagociti di origine mesenchimale,
in essere nella placca demielinizzante in corso di costituzione, potrebbero
intervenire nel rifacimento di quei gusci di mielina, negli stessi essendo in
corso reazioni istochimiche simili a quelle in essere nei gusci mielinici dei
nervi periferici.
Questi dati portano alla conclusione, che gli oligodendrociti si possono rifare
e, dato che sono loro a generare il guscio di mielina, questo fatto significa,
che anche questo si può rigenerare.
Il fatto che la placca di demielinizzazione si può rigenerare è
stato confermato di recente mediante RMN, ai pazienti degli Stati Uniti sottoposti
a cura con Lipitor (un farmaco che determina la riduzione della concentrazione
sanguigna del colesterolo) e che avevano, allo stesso tempo, anche sclerosi
a placche. È stato accertato il decorso favorevole della sclerosi a placche,
la RMN confermando la sparizione delle lesioni. Al momento presente sono in
corso studi relativi al possibile impiego diretto del farmaco nella sclerosi
a placche.
Altri dati rilevanti riguardo all’etiologia della sclerosi a placche,
sono quelli relativi alla vaccinazione contro l’epatite. Studi recenti
svolti presso l’Universita di Harvard mostrano un collegamento diretto
tra la vaccinazione contro l’epatite e l’insorgenza della sclerosi
a placche. In Francia, già tanti anni fa c’erano 15.000 persone
vittime della vaccinazione contro l’epatite, che avevano promosso causa
contro il produttore del vaccino. Di queste, la metà erano affette da
sclerosi a placche di seguito alla vaccinazione contro l’epatite.
La vaccinazione contro l’epatite è obbligatoria anche in Romania
e viene fatta ai bambini mediante somministrazione di tre dosi di vaccino, la
prima all’atto della nascita, poi a due e a sei mesi di vita.
Per quanto riguarda il sistema immunitario, ci sono ancora delle cose importanti
da rendere note:
-la sollecitazione eccessiva dello stesso tramite l’introduzione di un
numero sempre più grande di vaccini;
-i disturbi immunitari a livello dell’intera popolazione dovuti all’alimentazione
moderna, contenente un quantitativo eccessivo di prodotti chimici, mediante
aggiunta di additivi alimentari sintetici (coloranti, aromatizzanti, conservanti,
emulsionanti, lieviti, edulcoranti, stabilizzatori, etc.).
In più, gli stessi determinano uno stato generale di tossicità
nell’organismo, che è in grado di determinare l’insorgenza
di tante malattie; di solito, ogni singola persona è affetta da una malattia
corrispondente al suo organo più sensibile.
Un altro accertamento importante è il collegamento tra il livello alto
del mercurio nell’organismo e l’insorgenza della sclerosi a placche.
È stato determinato, che questo mercurio proviene dalle otturazioni dentarie
con amalgama al mercurio.
Però, dato che abbiamo desunto che le lesioni nella sclerosi a placche
sono reversibili, al fine di ottenere la reversibilità dovranno essere
soddisfatti certi requisiti:
1.c’è bisogno di una circolazione sanguigna adeguata a livello
del sistema nervoso centrale SNC, atta ad assicurare il trasporto sia dei principi
nutritivi verso il tessuto nervoso, nonché il prelievo dei prodotti del
metabolismo e di altre tossine da questo livello;
2.il fornire del quantitativo ottimo di principi nutritivi di ottima qualità,
cioè, prima di tutto amminoacidi, vitamine, enzimi, coenzimi, oligoelementi;
3.il fornire di certi principi attivi, ricoprenti un ruolo rigenerante e stimolante
generale e locale;
4.la regolazione del funzionamento del sistema nervoso centrale, in particolar
modo la rilassazione nervosa e il combattere dello stress, che è diventato
uno dei principali fattori determinanti della sclerosi a placche;
5.l’eliminazione dei fattori aventi influenza negativa sul sistema nervoso,
ad esempio l’eccesso di elettromagnetismo generato dalle apparecchiature
elettroniche, l’irraggiamento dovuto al telefonino, ai schermi dei computer,
ai televisori;
6.la regolazione del sistema immunitario (i schermi ed i televisori deprimono
il sistema immunitario);
7.l’eliminazione delle tossine dall’organismo nella sua interezza;
8.assicurare il buon funzionamento dell’intero organismo, perché
la malattia è dell’individuo, e non solo del suo cervello.
Tutto questo si può ottenere ritornando ad uno stile di vita e ad un
alimentazione normale, cui potremo aggiungere rimedi terapeutici, atti a soddisfare
i fabbisogni e ad agire nell’organismo nel senso di fermare il decorso
della malattia e di determinare la regressione della stessa.
L’apiterapia e la fitoterapia hanno vari rimedi, che agiscono in tante
direzioni applicabili alla sclerosi a placche.
PRODOTTI APICOLI IMPIEGATI NELLA CURA DELLA SCLEROSI
A PLACCHE
1.Il veleno d’api
a)i principali meccanismi d’azione in essere
-diminuisce l’infiammazione
-attivatore del sistema immunitario
-determina il rilascio d’istamina
-alza velocemente e ragguardevolmente il livello del cortisolo sanguigno
-stimola e intensifica l’azione del sistema adrenergico pituitario (alza
il livello del cortisolo nel sangue e dei 17 cetosteroidi nell’orina)
-aumenta la permeabilità dei vasi sanguigni
-determina l’incremento del flusso sanguigno sia nel luogo dov’è
stato applicato, che nell’intero organismo
-dilata i vasi cerebrali
-anticicatriziale
-aumenta l’eritropoiesi
-determina l’incremento dei scambi tra sangue e tessuti
-azione contro la fibrosi e contro le cicatrici
-incrementa le reazioni degli osteoblasti
-antibiotico (battericida, batteriostatico, fungicida)
-riscalda fortemente l’organismo
b)effetti – ferma il decorso della malattia
-remissione dei sintomi (a seconda della tappa di evoluzione e della reattività
personale):
-aumenta il livello di energia e diminuisce la sensazione di stanchezza
-migliora l’equilibrio
-migliora la coordinazione dei movimenti
-incrementa la forza muscolare
-migliora il controllo dell’attività della vescica orinaria
-migliora il controllo dell’attività intestinale
-regola la funzione sessuale
-migliora la vista
-diminuisce la spasticità
-diminuisce le parestesie
-migliora la memoria e la concentrazione
-aumenta il buon umore
Somministrazione intradermica, tramite punzecchiature d’api o veleno d’api
a fiale
Tassativo PROVA RELATIVA ALL’ALLERGIA prima dell’inizio della cura
Per fissare le formule dei punti dove verranno applicate le punzecchiature,
vengono utilizzati
-punti locali (secondo il RMN)
-punti di vicinanza (vengono scelti a seconda dei sintomi energetici, secondo
le regole dell’agopuntura)
-punti a distanza – a seconda del quadro energetico agopunturale
- a seconda dell’ubicazione dei sintomi, sul tracciato dei meridiani di
agopuntura
2.Le polline – le principali proprietà attive
-migliora tutte le funzioni cerebrali
-migliora la vista
-biostimolante
-rigeneratore generico
-diminuisce il rischio delle malattie genetiche
-diminuisce gli effetti negativi dello stress, antidepressivo
-combatte l’infiammazione
-migliora il deposito della vitamina C nelle ghiandole surrenali, nel timo,
nell’intestino tenue, nell’intestino crasso, nel fegato
-regola l’immunità
-regola il peso corporale
-rafforza i vasi capillari, combatte l’arteriosclerosi
3.La propoli – le principali proprietà attive
-combatte l’infiammazione, antiossidante
-immunomodulatore, stimolante immunitario
-stimola la respirazione cellulare
-anti-proteolitico
-antivirale, antimicrobico, antimicotico
-istamino-proteolitico
-mineralizzante
4.La pappa reale – le principali proprietà attive
-stimola le ghiandole surrenali (aumenta il livello del cortisolo nel sangue)
-diminuisce l’infiammazione
-regolatore immunitario
-depuratore
-vasodilatatore
-incrementa la produzione di cellule sanguigne
-mineralizzante
5.Il miele – le principali proprietà attive
-combatte l’infiammazione
-regolatore immunitario
-biostimolante
-fornisce energia
-lassativo
-rigenerante del tessuto connettivo
ERBE MEDICINALI UTILI NELLA CURA DELLA SCLEROSI A PLACCHE
1.L’ortica (Urtica dioica) – le principali proprietà attive
-migliora la circolazione sanguigna intensificandola e aumentando la troficità
delle pareti dei vasi sanguigni
-depuratore renale
-stimola le secrezioni dell’intero tubo digerente
-stimola la produzione delle eritrociti, delle leucociti e dei trombociti
-stimola la rigenerazione dei tessuti
2.La rosa di macchia (frutta) (Rosae fructus) – le principali proprietà
attive
-migliora il flusso sanguigno, determinando arteriolodilatazione
-aumenta la diuresi eliminando in tal modo le tossine
-migliora la respirazione cellulare
-rafforza l’azione antivirale dell’interferon
-vitaminizzante
3.Echinacaea purpuraea ed Echinacaea augustifolia – le principali proprietà
attive
-regolatore immunitario
-antibiotico
4.La marruca bianca (Crataegus monogyna e Crataeus oxyacantha) – le principali
proprietà attive
-simpaticolitico
-vasodilatatore
-migliora la circolazione del sangue a livello cerebrale
-diminuisce la pressione sanguigna
-sedativo del sistema nervoso centrale, antistress
5.Il farfaraccio (Petasites hybridus) – le principali proprietà
attive
-regolatore del sistema nervoso autonomo e delle funzioni emozionali
-antispastico
6.La lavanda (Lavandula augustifolia) – le principali proprietà
attive
-calmante nervoso, antistress, antidepressiva
-regola l’eccitabilità di certi ricettori interni
-antispastico
-antialgico (combatte la micragna, la cefalea)
-combatte l’infiammazione
7.Il puleggio (Mentha pulegium) – le principali proprietà attive
-stimolante del sistema nervoso
8.La valeriana (Valeriana Officinalis) – le principali proprietà
attive
-sedativo del sistema nervoso e cardiaco
-calma gli stati di eccitazione
-tranquilizzante a dosi più alte
-antispastico
Somministrazione – té e tinture, i programmi terapeutici essendo
adatti per ogni paziente
La cura combinata, l’apiterapia insieme alla fitoterapia, ha effetti migliori
della somministrazione separata di ognuna delle due.
CONSIGLI GENERICI
1.Il cambiamento del modo di pensare
2.Inizio di un alimentazione sana, naturale
3.Vita regolare
4.L’eliminazione odontoiatrica delle otturazioni dentarie all’amalgama
di mercurio
5.Cure omeopatiche al fine di dimunuire gli eventuali effetti negativi delle
vaccinazioni
6.Cura adeguata indirizzata direttamante alla sclerosi a placche